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Messaggio di avviso

News dal CST

Tra venerdì 21 e lunedì 24 settembre, avendo migrato il data center del Centro servizi territoriale della Provincia di Lecco nel sistema Spc Cloud gestito da Telecom Italia, c'è stata un’interruzione dei servizi applicativi per 24 enti che si affidano alla piattaforma di erogazione.

Il Cst ha avviato la procedura di contestazione e ha chiesto a Consip di approfondire questa problematica e sottoporla all’attenzione del Comitato di direzione tecnica di progetto.

Il gestore ha fornito un report dettagliato del disservizio, delle cause, delle azioni messe in campo per il ripristino del servizio e il piano di miglioramento previsto per evitare il ripetersi di problematiche simili, attraverso un aggiornamento tecnologico della piattaforma che eviti l’indisponibilità delle applicazioni.

In considerazione del disservizio procurato, il gestore procederà con il riconoscimento della penale prevista per il mancato rispetto degli indicatori di qualità, che verrà riconosciuta nel 2019 dal Cst agli enti interessati dal disservizio.

Lo European Archives Group, gruppo che riunisce i rappresentanti delle istituzioni archivistiche nazionali degli Stati membri, ha pubblicato le linee guida sull’applicazione in ambito archivistico di quanto disposto con il nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati (Guidance on data protection for archive services).

Le linee guida sono rivolte alle organizzazioni archivistiche pubbliche e private e, più in generale, a tutte le istituzioni della conservazione, quali musei, biblioteche, fondazioni e chiunque altro attivo in questo settore.

Gli estensori precisano che il documento è concepito come un work in progress, passibile di modifiche e miglioramenti, anche tenendo conto delle sollecitazioni e proposte che potrebbero arrivare dagli esperti e addetti ai lavori cui si rivolgono. Le linee guida potranno essere successivamente integrate anche nel caso in cui le istituzioni comunitarie dovessero produrre nuove norme in materia di protezione dei dati, o a seguito della divulgazione di documenti di indirizzo da parte dell’European Data Protection Board.

L’AgID (Agenzia per l'Italia Digitale) e il CERT-PA (Computer Emergency Response Team della Pubblica Amministrazione) in diverse occasioni hanno ricordato l’importanza della procedura di aggiornamento del Cms (Content Management System), lo strumento per la pubblicazione e la gestione dei contenuti del proprio sito web.

L’utilizzo di uno strumento Cms sempre aggiornato alle ultime versioni disponibili è di importanza fondamentale perché previene i rischi dovuti ad attacchi informatici al sito web, automatizzati e manuali, come illustrato nell’articolo pubblicato dal CERT-PA.

Per i portali forniti agli enti il Cst utilizza un Cms open source che, dal punto di vista della sicurezza, offre la possibilità di avere un supporto da una comunità mondiale con applicazioni mature, consolidate e che godono di vastissima popolarità (fra i più noti Cms open source: Joomla, WordPress e OpenCMS).

Rispetto a un Cms proprietario i prodotti Cms open source offrono maggiore trasparenza e tempi più rapidi per il rilascio delle patch di sicurezza.

A fronte di questi concreti vantaggi, il sistema open source, che rende di dominio pubblico i codici sorgente e le eventuali vulnerabilità, comporta la necessità di mantenere aggiornato lo strumento Cms di gestione dei contenuti, come raccomandato dall’AgID.

Il costante aggiornamento dello strumento Cms sui portali forniti dal Cst è curato direttamente dal personale tecnico del Cst, che si avvale inoltre di un contratto di servizio, affidato a ditta esterna specializzata nel settore, per l’assistenza, la manutenzione e l’aggiornamento di componenti e moduli dei portali web forniti agli enti.

Le attività di aggiornamento effettuate dal personale tecnico del Cst avvengono secondo procedure standard predefinite.

Su Agenda Digitale è stato pubblicato l’approfondimento Blockchain e firma elettronica, normative a confronto, a firma di Giovanni Manca. “Blockchain e sottoscrizione informatica (firma elettronica) - si legge nell’abstract - sono due cose analoghe per le tecnologie utilizzate, ma differenti sia per le normative di riferimento che per l’utilizzo specifico che si fa di queste tecnologie. Vediamo nel dettaglio convergenze e divergenze”.

È giunto il momento di descrivere perché la blockchain e la sottoscrizione informatica sono due cose analoghe per le tecnologie utilizzate, ma differenti sia per le normative di riferimento che per l’utilizzo specifico che si fa di queste tecnologie.

Una catena di blocchi viene gestita e ne viene garantita l’integrità anche verso gli utenti che “caricano” le transazioni sul blocco tramite le ben note:

  • crittografia a chiave pubblica
  • funzioni di hash
  • marche temporali (time stamp)

La crittografia a chiave pubblica è utilizzata per l’associazione delle transazioni ai soggetti. Per motivi di efficienza elaborativa viene usata la crittografia basata sulla matematica delle curve ellittiche (ECDSA). Le funzioni di hash (oggi SHA-256) calcolano impronte concatenate di blocchi usando quanto stabilito nel cosiddetto albero di Merkle.

Nella tecnica crittografia e in informatica un hash tree o Merkle tree (da Ralph Merkle – 1979) è una lista ad albero nel quale ogni foglia viene etichettata con l’impronta di un blocco di dati e ogni nodo che non è foglia viene etichettato con l’impronta aggregata delle etichette dei nodi associati.

Questa tecnica consente di verificare l’integrità di strutture dati complesse e concatenate. La blockchain è una evoluzione della hash chain.

Giovedì 6 dicembre, in occasione della festa di San Nicolò, patrono della città di Lecco, gli Uffici della Provincia di Lecco in piazza Lega Lombarda 4 e in corso Matteotti 3 a Lecco saranno chiusi al pubblico.

Rimarrà aperto l'Infopoint di Lecco, in piazza XX settembre, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. 

Il 29 novembre, su iniziativa della Digital Preservation Coalition, si celebra la Giornata mondiale della conservazione digitale (World Digital Preservation Day), appuntamento organizzato con cadenza annuale per sensibilizzare sull’importanza della conservazione digitale, al fine di tramandare la memoria e garantire diritti fondamentali come l’accesso e la trasparenza.

“La nostra epoca è caratterizzata da una presenza pervasiva, capillare e in costante cambiamento delle tecnologie digitali - scrivono i promotori della giornata - i contenuti digitali sono una materia prima fondamentale per tutti i settori, dall’industria, al commercio alle istituzioni.

Ugualmente, sono di importanza basilare nei campi della ricerca, del diritto e della medicina. I settori creativi, della salvaguardia culturale e dei media dipendono dalla disponibilità continua di materiali digitali, e anche le famiglie e gli amici estendono e rafforzano le proprie relazioni grazie alle interazioni digitali. Esistono motivazioni migliori per celebrare l’importanza delle opportunità dischiuse dalla conservazione digitale”.

Per condividere e diffondere questi valori, sarà possibile aderire alla Giornata in svariati modi. Chiunque sia in qualche modo impegnato sul terreno della conservazione digitale potrà descrivere le proprie esperienze tramite i social media, condividendo foto, storie e altri materiali con l’hashtag #WDPD2018, o pubblicare un articolo sul proprio sito o blog, avendo cura di inviarlo anche ai promotori dell’iniziativa, di modo che sia visibile anche sul blog “ufficiale” delle celebrazioni.

Per aderire si potrà anche organizzare un evento pubblico, promuovendolo con il logo e gli altri materiali di comunicazione coordinata messi a disposizione dalla Digital Preservation Coalition. Un ulteriore contributo all’evento potrà consistere nella condivisione di casi studio relativi a progetti realizzati nel corso dell’ultimo anno per salvaguardare alcuni dei materiali inseriti nella BitList of Digitally Endangered Species, lista “partecipata” nata per sensibilizzare sui contenuti digitali a “maggiore rischio di estinzione”.

Nell’ambito della Giornata, durante la International Conference ‘Teaching and Training in Digital Preservation’, in programma ad Amsterdam, si terrà la cerimonia di premiazione dell’edizione 2018 dei Digital Preservation Awards, premio col quale si segnalano le più interessanti esperienze di conservazione digitale realizzate in ambito internazionale.

Tutti gli aggiornamenti sulla Giornata Mondiale della Conservazione Digitale saranno puntualmente forniti sul sito ufficiale dell’iniziativa e su Twitter, seguendo gli hashtag #WDPD2018 e #DPA2018.

Dal 1° dicembre il Protocollo della Provincia di Lecco è aperto nei seguenti giorni e orari:

  • lunedì, martedì, giovedì dalle 8.30 alle 14.00
  • mercoledì dalle 8.30 alle 17.00
  • venerdì dalle 8.30 alle 12.00

La nuova articolazione dell’orario tiene conto delle esigenze dei cittadini e assicura una efficiente ed efficace gestione organizzativa, consentendo al personale di svolgere un proficuo lavoro di back office in orario di chiusura al pubblico, in considerazione delle riorganizzazione imposta dalla legge 56/2014 (Delrio).

Come segnalato di recente, il 16 novembre a Torino si terrà la nona sezione del workshop “Il documento elettronico”, appuntamento annuale promosso dalla sezione regionale locale di Anai, dedicato quest’anno alle criticità organizzative, infrastrutturali e tecnologiche della conservazione digitale.

Presentando l’evento su Agenda Digitale, Mariella Guercio ne ha approfittato per fare una riflessione sulla necessità di allargare il dibattito, e soprattutto la consapevolezza su questi argomenti oltre le sole cerchie degli addetti ai lavori.

La tesi della Guercio è che a fronte di uno scambio sempre più maturo e articolato tra archivisti, informatici e ingegneri, testimoniato per l’appunto dalla organizzazione di svariati eventi ed iniziative formative in materia, in altri ambiti, e in particolar modo tra i principali produttori di patrimoni digitali, su tutti pubbliche e amministrazioni e imprese, non sempre si riscontra la stessa capacità di riconoscere l’importanza strategica della conservazione digitale.

Non si può negare che le comunità di pratiche (archivisti, informatici, ingegneri) non si siano preoccupati da tempo e continuino a preoccuparsi degli interventi necessari ad assicurare il futuro digitale delle nostre memorie, organizzando confronti tra conservatori italiani e stranieri e, soprattutto, interrogando con domande pesanti gli operatori del settore (aziende che sviluppano soluzioni informatiche, istituzioni che conservano, istituzioni che tutelano, ricercatori e professionisti che guidano i processi di trasformazione digitale).

I soggetti produttori di patrimoni digitali sembrano invece ancora lontani e disattenti, spesso confusi, sia nel caso delle imprese, sia nel caso delle pubbliche amministrazioni nonostante gli obblighi crescenti (ma non forse non abbastanza sanzionati) previsti dalla normativa.

Basterebbe far riferimento agli articoli 43, comma 1-bis del Codice dell’amministrazione digitale e 44 comma 1-bis per prendere atto che la normativa ha creato un sistema di responsabilità precise e rilevanti a carico delle amministrazioni.

Da un lato, infatti, è cessato l’obbligo di conservazione, in capo ai cittadini e alle imprese, del documento informatico già conservato per legge dalla pubblica amministrazione (articolo 43), dall’altro è previsto che almeno una volta all’anno il responsabile della gestione dei documenti informatici provveda a trasmettere al sistema di conservazione i fascicoli e le serie documentarie anche relative a procedimenti non conclusi, allargando (almeno sulla carta) la quantità della documentazione destinata a essere gestita molto precocemente (nella fase ancora attiva) con sistemi e ambienti di conservazione.

Un impegno che dobbiamo assumerci (come ricercatori, esperti del settore, professionisti impegnati in questo campo) è quello di elencare gli interrogativi concreti che meritano una o più risposte altrettanto concrete, come del resto ci chiedono coloro che, sempre più numerosi, partecipano ai webinar e agli incontri informativi organizzati in questi mesi. In attesa di definire questa lista, rimane la domanda di fondo presente nel titolo di questo intervento e del workshop torinese: perché e per chi conservare? Quali sono gli utenti reali che il legislatore aveva in mente nel momento in cui ha costruito un sistema così complesso, costoso e articolato di conservazione? Come affrontare il nodo della sostenibilità organizzativa e come assicurare controlli di qualità che non siano solo formali e legati alla sicurezza informatica?

Il portale del centro servizi territoriale della Provincia di Lecco, che sino a ora rispondeva solo all’indirizzo http://www.lc-card.it/, è ora raggiungibile anche da http://www.cst.provincia.lecco.it/.

Sul sito del Garante per la protezione dei dati personali sono disponibili le istruzioni per il Registro delle attività di trattamento (Regolamento europeo 679/2016).

Il Registro, predisposto dal titolare o dal responsabile del trattamento dati, è un documento che contiene le principali informazioni (articolo 30 del Regolamento) relative alle operazioni di trattamento svolte da una organizzazione, impresa, associazione, esercizio commerciale, libero professionista. Il Registro deve avere forma scritta, anche elettronica, e deve essere esibito su richiesta al Garante.

Sono tenuti a redigere il Registro le organizzazioni con almeno 250 dipendenti e, al di sotto dei 250 dipendenti, qualunque titolare o responsabile che effettui trattamenti che possano presentare rischi, anche non elevati, per i diritti e le libertà delle persone o che effettui trattamenti non occasionali di dati oppure trattamenti di particolari categorie di dati (dati biometrici, dati genetici, sulla salute, sulle convinzioni religiose, sull'origine etnica), o anche di dati relativi a condanne penali e a reati.

Registro delle attività di trattamento

Con decreto direttoriale della ragioneria Generale dello Stato del 21 novembre 2018, pubblicato in Gazzetta ufficiale 275 del 26 novembre 2018, è disponibile msul portale opendata.sose.it relativamente ai Fabbisogni standard degli enti locali il nuovo questionario unico FC40U. Il questionario va compilato in ogni sua parte dai Comuni, Unioni di Comuni e Comunità montane delle RSO e dai Comuni e Unioni di Comuni della regione Sicilia per le informazioni di natura contabile e per quelle di tipo strutturale, con riferimento al 2017.

I moduli

Il primo modulo, Dati strutturali, raccoglie le informazioni in merito alle caratteristiche dell’ente e del territorio, nonché alle risorse a disposizione per la produzione dei servizi svolti per le funzioni di istruzione pubblica, settore sociale e asili nido, amministrazione, gestione e controllo (ufficio tecnico), polizia locale, viabilità e trasporti e gestione del territorio e dell’ambiente.

Il secondo modulo, Dati relativi al personale e dati contabili, raccoglie le informazioni riguardanti le consistenze e le spese del personale addetto a ciascun servizio e riguardanti le entrate (accertamenti) e le spese (impegni) correnti per ogni servizio.

Nella parte conclusiva del questionario, nella sezione Sintesi dei dati contabili, il totale delle spese correnti inserite, calcolato automaticamente dal sistema, deve corrispondere alla somma degli importi presenti nel Quadro 10 del Certificato Consuntivo 2017, codice 10 0930, per il totale dei Macroaggregati.

Fabbisogni standard enti locali, il questionario

Il questionario unico FC40U è stato progettato per valutare in modo omogeneo le singole funzioni/servizi svolte dai differenti Comuni; l’obiettivo è raggiungibile attraverso la riclassificazione delle spese e la riallocazione delle risorse, in modo che i Comuni vengano confrontati rispettando il principio di omogeneità.

Nel compilare ogni Quadro, in riferimento a ciascuna funzione/servizio va sempre rispettata la regola di pertinenza, cioè il servizio prodotto deve corrispondere alla quantità di risorse impiegate.

Infine, particolare attenzione va posta al raccordo tra gli interventi del vecchio bilancio (Decreto legislativo 267/2000) e i corrispondenti macroaggregati del nuovo bilancio (Decreto legislativo 110/2011), così come riportato nella tabella presente nella Premessa generale delle istruzioni.

Si ricorda inoltre che:

  • • per assistenza tecnica, come smarrimento credenziali o difficoltà di accesso, si può scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • • per assistenza alla compilazione, invece, è possibile rivolgersi allo 06 88816323 dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 16.30, oppure è possibile inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

NoiPA, è la piattaforma informatica unificata dei servizi di natura giuridico-economico della pubblica amministrazione gestita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Tra le competenze, il sistema informativo gestisce i dati dipendenti amministrati e assicura la presa in carico del trattamento economico del personale centrale e periferico della pubblica amministrazione e mette a disposizione i servizi di elaborazione dei dati giuridico-economici, presenze e assenze dei dipendenti fino alla compilazione del "cedolino" mensile e le procedure concernenti la gestione degli stipendi.

Nel nuovo portale open data sono pubblicati i dataset relativi agli amministratori, contenenti circa 10 milioni di metadati strutturati. Il portale semplifica l'accesso ai dati pubblici nazionali e persegue tre obiettivi: garantire la trasparenza delle attività svolte dalle Amministrazioni pubbliche, valorizzare il patrimonio informativo, permettere ai cittadini di consultare e utilizzare dati in forma aggregata riguardanti il pubblico impiego.

L'accesso indiscriminato ai documenti del registro di protocollo da parte dei dipendenti di tutti gli uffici dell'amministrazione può comportare rischi dal punto di vista del trattamento dei dati personali.

L'approccio indistinto, fatti salvi comunque gli obblighi di tutela dei dati sensibili e giudiziari, può essere sostenibile solo in piccole amministrazioni e solo a seguito di un'analisi ponderata e critica rispetto alle effettive necessità del trattamento.

Le regole tecniche in materia di protocollo informatico, DPCM 3 dicembre 2013, stabiliscono che "Il sistema di protocollo informatico deve consentire il controllo differenziato dell'accesso alle risorse del sistema per ciascun utente o gruppo di utenti".

I livelli di autorizzazione all'inserimento, alla modifica e alla visualizzazione delle informazioni registrate devono essere definiti nel Manuale di gestione dei documenti che deve essere pubblicato sul sito internet dell'ente.

Con WiFI4EU la Commissione europea intende promuovere le connessioni wi-fi gratuite per i cittadini e i visitatori in spazi pubblici quali parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta l'Europa.

L'iniziativa WiFi4EU aperta agli organismi del settore pubblico, come municipi, biblioteche e centri sanitari, finanzierà l’attrezzatura e i costi di installazione (punti di accesso a Internet), mentre l’organismo beneficiario pagherà per la connettività (abbonamento a Internet) e la manutenzione delle attrezzature per almeno 3 anni.

Dal 7 novembre alle 13.00 è possibile presentare le candidature.

Maggiori informazioni

Le frequently asked question del Garante Privacy in materia di “Definizione agevolata delle violazioni in materia di protezione dei dati personali”, divulgate lo scorso ottobre, presenterebbero alcune incongruenze rispetto a quanto disposto su questo specifico aspetto con l’articolo 18 del decreto 101/2018, col quale sono stati recepiti i dettami del nuovo Regolamento comunitario in materia di dati personali nell’ordinamento normativo nazionale.

La discrepanza è stata oggetto di un approfondimento a firma di Luigi Padovan per Agenda Digitale.

L’articolo 5 della Convenzione stabilisce che l’Assemblea nomina un Ufficio di Presidenza, in carica cinque anni, composto dal Presidente della Provincia di Lecco o suo delegato e da 4 rappresentanti degli enti aderenti: 1 del Comune di Lecco in rappresentanza delle problematiche dei Comuni superiori a 10.000 abitanti, 1 in rappresentanza delle Comunità montane/Unioni di Comuni,1 in rappresentanza dei Comuni trai 3.000 e i 10.000 abitanti e 1 in rappresentanza dei Comuni inferiori a 3.000 abitanti.

Durante l’ultimo Ufficio di Presidenza, in considerazione della prossima scadenza del mandato del Presidente Flavio Polano, è stata avanzata la proposta di prevedere la sua partecipazione alle riunioni dell’Ufficio di Presidenza, considerato anche l’ingresso del Comune di Malgrate nel Cst dal 2019.

Il Sindaco del Comune di Verderio Alessandro Origo, componente dell’Ufficio di Presidenza, si è fatto portavoce della proposta emersa durante l'ultimo Ufficio di Presidenza di chiedere al Presidente uscente, che si è occupato del Cst sia come dirigente del Comune di Lecco per molti anni sia come Presidente della Provincia, di partecipare alle riunioni dell’Ufficio di Presidenza per garantire una continuità delle azioni intraprese, anche in considerazione dei cambiamenti strategici intervenuti in questi anni e dei rapporti con gli enti. La proposta è stata accettata dall’Ufficio di Presidenza e dall’Assemblea degli enti aderenti dello scorso lunedì 25 ottobre.

Agid lancia un laboratorio e un programma di co-progettazione per favorire lo sviluppo di progetti d’Intelligenza Artificiale nelle amministrazioni pubbliche italiane. Al programma hanno già chiesto di partecipare quasi 100 tra imprese innovative e start up

Nasce IAGOV, laboratorio di progetti, soluzioni e attività sperimentali volte a favorire la diffusione delle tecnologie di Intelligenza artificiale nella Pubblica amministrazione italiana, facilitando la contaminazione tra Pa, imprese innovative, start up e centri di ricerca.

Il laboratorio, promosso da AgID, è stato presentato a Roma in contemporanea con il lancio della call “Cambia la burocrazia, usa l’Intelligenza!”, programma di co-progettazione pubblico-privato pensato proprio per creare percorsi di open innovation nella pubblica amministrazioni e sviluppare progetti di Intelligenza Artificiale finalizzati a migliorare i processi interni e i servizi della Pa, in linea con le raccomandazioni del Libro bianco per l’Intelligenza artificiale al servizio del cittadino.

Al programma, la cui gestione sarà al centro delle attività del laboratorio, hanno partecipato quasi 100 start up e imprese innovative, presentando progetti pilota che utilizzano tecniche di intelligenza artificiale specificamente rivolti al settore pubblico.

Nei prossimi mesi Agid provvederà a selezionare le migliori progettualità e a supportare imprese e amministrazioni nell’iter di sviluppo, fornendo metodologie e competenze.

Il laboratorio IAGOV e il programma di coprogettazione Cambia la burocrazia, usa l’Intelligenza! rappresentano la naturale evoluzione del percorso tracciato da Agid per promuovere la conoscenza e l’utilizzo di nuove tecnologie nelle PA italiane, dopo la nascita della Task force IA e la pubblicazione del Libro bianco per l’Intelligenza artificiale al servizio del cittadino, il primo documento che fornisce indicazioni e raccomandazioni su come sfruttare l’IA per migliorare i servizi pubblici.

Lunedì 25 ottobre, nella sala Consiliare della Provincia di Lecco, si è riunita l’Assemblea degli enti aderenti al Cst. Tra i punti all’ordine del giorno: la nomina del componente in rappresentanza delle Comunità montane/Unioni di Comuni e del componente esperto senza diritto di voto nell’Ufficio di Presidenza, il bilancio consuntivo 2018, una prima ipotesi di bilancio previsionale 2019, le nuove adesioni, l’attivazione del nuovo antivirus triennale, l’aggiornamento sulla multipiattaforma in cloud, le attività di comunicazione.

Sono 768 i Comuni che a fine ottobre hanno aderito all’Anpr fornendo alla banca dati le informazioni anagrafiche di oltre 10 milioni di abitanti residenti. Di questi, 481 Comuni hanno richiesto il parziale rimborso per le spese di migrazione, approfittando dell’opportunità concessa dal progetto Anagrafe nazionale della popolazione residente del dipartimento della Funzione pubblica, per un ammontare pari a 957.200 euro.

Il progetto della Funzione pubblica è nato proprio per supportare e incentivare il subentro dei Comuni nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente, piattaforma informatica prevista dal piano triennale per l’informatica nella Pa 2017-2019.

Supporto agli enti, quindi, sullo sviluppo di competenze e capacità amministrativa dei dipendenti comunali preposti alla gestione e all’erogazione dei servizi anagrafici ai cittadini. Con azioni di accompagnamento e formazione sulle nuove modalità operative messe a disposizione dall’Anpr:

  • sull’estrazione, analisi e bonifica dei dati
  • sull’adeguamento degli strumenti operativi in possesso del Comune
  • sulla riorganizzazione del lavoro e le prassi operative

Il contributo previsto copre parzialmente le spese affrontate dagli enti locali dopo che questi abbiano concluso la migrazione con successo.

È ancora possibile chiedere i contributi per il supporto al subentro.

Per i Comuni che migreranno all’Anagrafe nazionale della popolazione residente entro il 31 dicembre 2018 ci sono le risorse finanziarie erogate dalla Funzione pubblica. E provenienti dall’Ue. Specificamente fondi del Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.

Un aiuto concreto al personale è fornito in rete dalla società Datanet srl di Tremestieri Etneo.

Un software specifico offre il supporto alla analisi e normalizzazione dei dati. Consentendo di ridurre, drasticamente e in modo semplificato attraverso delle utility, ad una percentuale di errore fisiologicamente accettabile, prima di trasmettere i dati all’ANPR.

Compilando il form on line sul sito della società può essere richiesta una consulenza gratuita sul nuovo software sviluppato per supportare gli enti nella transizione al nuovo regime: http://www.datanetsrl.eu/anpr_smart/

Sono state ampliate le soluzioni applicative ospitate nel nuovo virtual data center del Cst, grazie alla migrazione degli applicativi Halley dei Comuni di Verderio e Calolziocorte.

E' in fase di preparazione la migrazione in cloud delle procedure Halley e dei relativi dati del Comune di Erve che porterà alla dismissione totale del server locale.